INDICE

UNIVERSALE

DELLA LIBRARIA

O Studio del Celebratissimo, Eccellentissimo,

Eruditissimo & Plusquam Opulentissimo

Arcidottor Gratian Furbson de Francolin


Opera curiosa & utilissima per tutti i Professori delle scienze

Matematiche, e per i studiosi delle Opere bizzarre

& capricciose.


Raccolto per Mastro Acquedotto dalle Sanguettole, rifor-

matore dela famosissima Hostaria del Chiù


DI GIULIO CESARE CROCE



SONETTO IN LODE DELLA LIBRARIA


Questa gran Libraria cotanto eletta

A cui non manca un titolo d'un «i»

Fu messa insieme in quel medesmo dì

Che Marte e Vener fero alla Civetta.

Ove un'imagin' è così perfetta,

Fatta il giorno che nacque il Gran Sofì,

Che 'l Gratian rappresenta maidesì,

All'hor ch'ei mena in giro la beretta.

Ed è sì gratiosa e festeggevole,

Che nissun ardirebbe in sua presenza

Di spolverar, non che rubare un tomo.

Dunque s'è cosa tanto meritevole,

Ragion'è che le facci riverenza

Quella del Doni, e d'altri, ch'io non nomo.


INDICE UNIVERSALE


Ardelia d'Amore di Baldassar Olimpo da Sassoferrato tomo primo, e secondo, con l'espositione all'arabesca.


Aspramonte, tomo secondo, con l'allegorie di Gian Frignoccola.


Artifior di Barosia, legato in carta straccia, e capitolato con spago da pianelle, tutto miniato di mostarda carpeggiana.


A caso un giorno mi guidò la sorte, tomo primo, in quarto, con le fibbie di legno lavorate alla Zermina.


Altobello in ottavo, sopra la Logica, tomi due, la terza parte è andata al Culiseo, per emendar certi errori di stampa, che vi sono.


Fa' la danza Zampiero, in quarto, con i suoi pendacoli, e lucchetto d'aprire e serrare, secondo la forma del statuto feminino, miniato di cremesin pavonazzo, e capitolato del medesimo, eccetto il foglio di dietro, che non entra nell'opera.


Avri l'uscio Balsarina, tomi sei, con le dichiarationi di Francatrippe Cacciamuletta.


Buovo D'Antona sopra la Fifica, tomi sette, di stampa di Patrasso, in corsivo comune, con la tavola in ultimo delle espositioni.


Bazzica con il commento, tomi dieci, in foglio, drizzata alla Comunità dei Cacapensieri, con le sue postille in margine, capitolate di setole di porco rosso, alla Sivigliana.


Belizari da Cingoli, sopra la Dialettica, tomi quattro con i cantoni d'asse di Pero Bergamotto, con le virgole e i spatij di terra creta lavorata al torno.


Balla le oche, in quarto, tomi cinque, legati alla francese, con due Madrigali sopra le frittate rognose, composti in lingua mantoana, e venuti in luce l'anno che fu il Sole in Leone, ad istanza di M. Carchioffolo Acardato delle Papozze.


Cabalao sopra la Matematica d'Euclide, pezzi due, commentato dal Dottor Smorfion, in lingua lodesana, a suon di flauto, una voce e mezza di sotto della chiave di Famaut.


Campriano, tutte l'opere, tradotte di Guerzo in lingua losca.


Canzone di Madonna Tenerina, commentata da Alberto Durer, con due epiloghi sopra la Ianua sum rudibus, & un epigramma ad lectorem in verso iambico.


Deh, non più guerra, tomi tre, l'altro non si trova, con le allegorie alla spagnola del Capitan Caravaggio Caraveggial castigador de viliacos.


Disperata d'Amore, di Baldassarre Olimpo, tomi quindeci, in quinta rima, con l'espositione del Burchiello, cavata dall'idioma de' Pappagalli, e tradotta in lingua d'oca.


L'historia di Mastro Grillo, tradotta di lombardo in lingua milanese, con un discorso di Garandella Facchina sopra gli stivali di vacchetta, stampati a Zappolino e ristampati a Pianoro nel carattere del testo a hore 16 e un quarto.


La Gatta da Padoa, volumi due sopra i digesti, in settima rima, commentata da sier Agresto Cittadin del mondo, con le postille fuora de' cartoni, legata in carta succida e stampata a Rubiera, alli 19 di Bergamo sulla piazza d'agosto.


Il Geloso Fiorentino, libri sei in carta pecora, con il suo privilegio, legato con cera di spago, con le sue parentesis e gli interrogativi nel testo del Silvio, stampato a Corticella e ristampato a Pietramala con licenza del Massaro di quella Repubblica.


Il gioco di primiera, volumi 9 con una giunta sopra l'ortografia, tirata a quattro cantoni dall'egregio poeta Mastro Squizzon de' Liquidi, in verso anfibologico.


Hippolito e Leonora sopra l'aritmetica, postillato da Gian dalla Vigna alla siciliana, con la coperta di garbusi genovesi e traponti alla giapponese, stampata a Budrio, e ristampata alla Stellata, con il consenso de' Signori Anziani del Pondeno.


La gran battaglia de' gatti e de' sorzi, novamente revista e corretta da i quattro Reformatori della Repubblica di Scaricalasino, tirata in triangolo, con le serrature alla calabrese, tomi 18.


La Girometta a cinque voci, in compendio, con il commento in forma di statuto, tradotta di burlesco in ridicoloso dall'Accademico Appetitoso, detto l'Affamato.


Il lamento di Carota, in ottavo, con un'Apologia nell'ultimo sopra le suspensioni, tirata a colle e monte dal Mastro delle cerimonie ordinarie di piazza.


La Mingarda vien dall'orto, con due commenti, un di Gian Padella, l'altro di Martino, con i ricami di piombo, stampata a Cotignola e ristampata alla Samoggia, tomi 18.


La Pastorella sopra l'Architettura del Serlio, con le sue figure di stucco di bassorilievo, formate dall'Eccell. Scultore Mastro Sempronio dall'acqua di vita e da lui nuovamente posta in luce.


La Bustacchina, libri 15 commentati da diversi, con una giusnta sopra la bosecca milanese, in sdrucciolo, composto da un nobilissimo spirto, il cui nome per buon rispetto si tace.


L'Historia di Liombruno, capitolata dal Sig. Cacamuschio Puzzardo, Conseglier maggiore del Collegio de gli Affreddati, e da lui posta all'aria, col privilegio autentico della Comunità di Castelfranco per anni dieci in circa.


Il Testamento di Faustin da Terdocio, sopra i Codicilli, riformato di novo e corretto, con un commento in lingua castigliana, fatto da Don Sanchies de Rivera Spadagnolo.


Le Facetie del Piovano Arlotto in verso lirico, stampate novamente a Fiorenzuola, rapezzate e racconate dal prolibalo Poeta Messer Lattantio Mescolotto, lettor pubblico dello Studio del Castel S. Pietro & inventore dell'unto da far morir le piattole alle barbe delle Signorie vostre.


Il Gonella, tutte l'opere commentate da varij spiriti elevati, con un Trattato della sfacciataggine buffonesca e suo rimedio, tratto dalla lettera che scrive Marc' Aurelio a Lamberto suo amico, come si può vedere dalla tavola di dietro, citata a numero per numero al catalogo de gli Ignoranti.


Falconetto sopra la Macharonea, con la navigatione da Ferrara a Mantoa, in rima sciolta, cavata da Palmerin d'Oliva nell'epistola che scrive Bacco alla nation todesca, nell'ottavo canto del Boiardo, facciata seconda, fuor dal margine una spanna e quattro dita, tomi nove.


Rinaldo appassionato, con le sue annotationi in lingua ferrarese, con un discorso nell'ultimo fra le pale del Melone & i braghieri del Zanni bolognese, con la definitione del Tabarino sopra la polvere da denti.


Il lamento di Pietro Strozzi e quello del Sig. Prudenza Anconitana, tradotti novamente da sier Coriandolo coperto, nobile francolinese, con una espositione eruditissima sopra le malitie de' villani, a anno per anno, & un sonetto in lode delli ravanelli in verso petrarchesco, a imitatione dell'hoste dal Cavalletto di Treviso.


Marfisa Bizzarra sopra l'humor delle donne, tirata in elegia, col supplemento delle conclusioni, descritto da Toffano Braghettin, col suo commento sopra la concia delle cuccole bolognese & un passo e mezzo alla siciliana sopra le chiave di cantina, con due Epistole, una longa e l'altra corta, secondo l'opinione dell'Autore.


Il gioco de' scacchi, in lingua spagnuola, con tutte le sue circostanze, cavate dal Calepino e tradotte da Fio, fis, in in verso purgato alla carlona, con un discorso sopra la falsa periglia e l'uva passa, nel quale metaforicamente parlando si conclude esser poca differenza da i debiti al mal francese, come afferma Strascino da Siena nelle sue purgationi.


Naspo bizzarro sopra la consulta delle rane, in quarto, narra de natura caponum, ecc., con una parte dell'etimologia de' babbuini, registrata di novo, & una letione sopra la fava lessa, cavata dal Commentario di Cesare, a carte non mi ricordo, & un vocabolario in ultimo della lingua romagnola, con la sua ricetta da far morire i topi.


Menon e Begotto sopra Iginio, con un discorso della miniatura del Clavio, a quattro remi, & un'epistola in lode del pesce salato, tolta da Plinio e sottoscritta da Dioscoride, al cumulo de' proverbi antichi, ubi provat ostinatamente che 'l trebbian modonese è più saporito assai che non è l'acqua del Tevere, con la sentenza affermativa dell'università de' brentadori.


Il gioco di Trappola, in foglio, con la gionta nova sopra il modello delle forme piacentine, riformata novamente & una ricetta sopra le borse de' banchieri, & un consiglio contra le mosche bianche, tratto dall'originale di Mastro Stefano Ebreo, e, provato a lume di luna sulla piazza di Castelbolognese, riuscì mirabilmente.


La rotta di Ravenna, in ottavo, sopra la Fiammetta del Boccaccio, con due epistolotti in lingua rustica sopra le lacrime delle puttane, & un discorso in lettere maiuscole sopra la presa di Rodi, con un lamento in ultimo della Batonia di Campo di Fiore, per l'assalto della fanteria minuta dato novamente alla Goletta.


La caravana, in quarto, con la gionta di dietro sopra la fava franta & un discorso dell'Autore circa il far della luna, opera non meno utile che giovevole per chi tira di schioppo.


La canzone del Toresan, a tre voci, cioè senza il basso, tirato a filo con la sinopia & una ricercata di liuto alla moderna, cavata dal greco di soma, in terza rima, sulla chiave di B molle, con le sue pause di fien greco alla savoina, con quattro bottoni su i fianchi, opera non mai vista da gl'orbi.


La canzone della lavandara, opera nova di mezzo foglio, cavata dall'hore di ricreatione, e commentata da Mastro Bigo in lingua ferrarese, con due capitoli nell'ultimo, uno sopra l'acqua cotta, l'altro sopra i cristieri comuni.


La Minchiona, in stil roico alla bergamasca, con due tavole, una di noce l'altra di sorbo, intersiate di fumo di macaroni per l'eccellentissimo intagliatore Mastro Bortholo Ciavatino, con i suoi epitaffi da capo, fodrati d'asse d'abeto con la gionta de gli epiteti che si danno a i balordi, stampata a Malalbergo.


Lipotoppo contra la compagnia della lesina, in ottava rima, con l'ornamento di cotognata tutto di rilievo, tolto dal naturale e posto in falsa riga, con licenza delli Signori Sindici del Buttifè, stampato a Borgo S. Donnino, e ristampato all'Uccellatoio, l'anno del dui in circa.


La mosca mora, a otto faccie, con un epigramma sopra il condurre l'orso a Modona, in verso endecasillabo, con le sue parentesis & virgole di cerotto da calli, & una satira in lingua reggiana contra coloro che corrono la posta senza braghiero, drizzata a Monsù di Supè, Castellano della inespugnabile fortezza di Marzaria.


La barca del mio amore, in foglio aperto, con un discorso sopra «Che fa il mio amore che 'l non vien a cà», cavato dalla nobiltà dell'Afino a lume di cera di porco, con il ritratto di Margutte, corniciato di butiero fresco per l'eccellentissimo Pan unto cuoco, alla moscovita, con la sua cortina di raso di monte.


Hor questi son tutti i corpi de' libri suddetti, senza le dicerie, i poemi, le prose, i sonetti, i madrigali, le canzoni, l'elegie, i funerali, l'odi, l'apologie, i tetrastichi, gli epitaffij, i capitoli, i testamenti, i codicilli, gl'instromenti, le copie, i protocolli, i panegirici, le satire, l'egloghe, le favole, le commedie, i motti, le sentenze, i consigli, le citationi, l'etimologie, le antichità, i fatti, gl'esemplari, l'autorità, le famigliarità, le acutezze, gl'ornamenti, le gravità, le sublimità, le grandezze, i tenori, l'eleganze, le concordanze, i latini, l'epistole, le dittature, l'elocutioni, le sillabe, le cadenze, le consonanze, le risonanze, le desinenze, le declinationi, le comparationi, le imitationi, le metafore, i sillogismi, gli aforismi, i circoli, le sfere, i mappamondi, gli astrolabij, i compassi, i punti, l'eclissi, le oppositioni, le turbationi, le promotioni, le cavillationi, le dilationi, l'esperienze, le diligenze, le distillationi, le formationi, le compositioni, le corrutioni, le conditioni, le alterationi, le dispositioni, le congregationi, le dichiarationi, le generationi, le moltiplicationi, gli escrementi, le vegetationi, l'infondere, il diffondere, il confondere, il pullulare, il germogliare, il crescere, il calare, l'affondare, il risorgere, il macchinare, l'inondare, l'alluviare, il diluviare, l'arenare, il discordare, e l'accordare, l'unire, il computare, il contrappesare, il notare, il partire, il conferire, l'inferire, il proferire, il concertare, l'adunare, il raccogliere, il disciogliere, il ponderare, il misurare, il discernere, il compire, il finire, l'avvertire, il vedere, l'antivedere, il provvedere, il paragonare, l'accumulare, il discendere, il condiscendere, il comprendere, l'attendere, il praticare, il commentare, l'argomentare, il dissolvere, il rivolgere, il trattare, il reggere, il correggere, il proteggere, l'affinare, il confinare, il partecipare, il congratulare, il sentire, il toccare, il gustare, l'odorare, & in conclusione tutti i detti, i scritti, strazzi, scartafazzi, giornali, vacchette, viluppi, intrichi, fandonie, cantilene, chiacchiare, humori e capricci, tanto stampati, quanto a penna, da varie sorte di cervelli bizzarri, matti, bestiali e lunatichi, che sono nel dishonorato studio del plusquam perfecto, tanto nell'ignoranza, quanto nell'insolenza, Dottor Gratian Furbson, alias Smursion Francolinensis.


IL FINE