DIALOGO

NOVO E NON

PIU’ SENTITO


FRA

LA MANTINA E GIORGETTO

SUO AMANTE


Sdrucciolo piacevole del Croce

Giorgetto

Mantina gentilissima

Più dolce d’un’amandola,

Ascolta a suon di cithara

Un servo tuo fidissimo


Mantina

Giorgetto galantissimo,

Cortese ed amorevole,

Dì suso il tuo buon animo,

Ch’io son qui per risponderti


Giorgetto

E’ tanto tempo, ahi misero,

Ch’io t’amo, seguo e bramoti,

E tu sei dura ed aspera,

Assai più d’un incudine.


Mantina

Hai torto in ciò riprendermi,

Ch’io ti son fidelissima,

Ma le cose consistano

Che sai ch’io non son libera.


Giorgetto

Queste son scuse debili,

Ed han molto del fragile,

Perché una donna savia

Sa in ciò trovar rimedio.


Mantina

Se tu ti lassi intendere,

E che mi mostri l’ordine,

Tu mi vedrai prontissima

Seguir il tuo capricio.


Giorgetto

L’ordine è facilissimo,

Pur che tu l’ vogli prendere,

Ma dubito certissimo

Che non vorrai risolverti.


Mantina

Io son qui paratissima,

Per far quanto desideri,

Di pur su tu, a la libera,

Quel c’ho da fare, e sbrigami.


Giorgetto

Come sia scura l’aere,

E che le genti dormono,

Io verrò quivi incognito

Vestito da meccanico.


Mantina

Questo è un bel modo, e piacemi

E parmi riuscibile,

Ma ci vuole un segnacolo

Ch’io me ne possa accorgere.


Giorgetto

Quando udirai un ciufolo

Sonar, e tu pianissimo

Scendi le scale subito,

E vieni a basso ed aprimi.


Mantina

Tanto farò, ma dubito

In quel ch’io mi vuo’ movere,

Che le genti non m’odino,

E far qualche disordine.


Giorgetto

Ciò non t’ingombri l’animo,

E non ti facci timida,

Ch’io so che sei destrissima

E farai senza strepito.


Mantina

V’è anchor un altro dubbio

Qual è di più importantia,

Che s’io ti tiro in camera

L’honor mio sta in pericolo.


Giorgetto

Di questo anco assicuroti,

E la mia fe’ promettoti,

Di non farti insolentia

Ma star costumatissimo.


Mantina

Se ciò fusse credibile

Mi lasserei commovere,

Ma non si può dar credito

A voi huomini instabili.


Giorgetto

Questa non va a proposito

Se ci habbiamo a congiungere,

Perché già sai benissimo

Di quanto ha da succedere.


Mantina

Queste son tutte favole,

Che dite voi altri huomini,

Per trar noi altre femmine

Sotto la vostra trappola.


Giorgetto

Non mi metter nel numero

Di questi che van doppij

Ch’io son differentissimo

E se no’l credi, provami.


Mantina

Io son resolutissima

Di lavorar sul stabile,

Perché questa è una macola

Che resta sempre torbida.


Giorgetto

S’io venisse a oscurartela,

Cui ciò far non desidero,

Io sono anchor bonissimo

Tornarla chiara e lucida.


Mantina

No, no, dammi ad intendere

Pur altro, perché mettere

Non mi voglio a sto risico,

Se non hai altro in manica.


Giorgetto

Orsù, fammi notissimo

In che modo ho a procedere,

E che strada ho da prendere,

Che resti contentissima.


Mantina

Se per strada honestissima

Cerchi il mio amor pessedere,

Trova ancor via legittima

D’havermi senza scandalo.


Giorgetto

Io son qua paratissimo

Di far quanto è il mio debito,

Ma tuo padre è durissimo,

Né a me vorrà concederti.


Mantina

No, no, fa’ pur buon animo,

E non ti star a perdere,

Ch’haver non si può il palio

Se non si sprona il barbaro.


Giorgetto

Io non mi starò a stendere

Più dunque in cerimonie,

Ma ti farò a lui chiedere,

Poi che così contentoti.


Mantina

Questa è la via brevissima

Ch’in tal fatto hai da prendere,

E non cercar quei termini

Che mi puon dare infamia.


Giorgetto

Ma se tuo padre negami

La tua presenza amabile,

E che per forte dicami

“Va’ via, prosontuosissimo”


Mantina

Io son più che certissima

Che tu habbi da concludere,

E se ciò sia il contrario,

Bisogna haver patientia.


Giorgetto

Andrò dunque a chiarirmene,

E s’io posso intercederti

Vo’ far banchetti nobili,

E feste sontuosissime.


Mantina

Horsù, non star a perdere

Il tempo va’ in un attimo

Perchè bisogna battere

Il ferro, hor ch’egli è calido.


Giorgetto

Hor me ne vado e lassoti,

Il cor, l’alma e le viscere,

E di nuovo ti supplico

Haver di me memoria.


Mantina

Ben sarei una rigida,

E degna d’ogni biasimo,

Se a te, che sei fidissimo,

Mostrassi il cor di vipera.


Giorgetto

So che sei gentilissima,

E che sai ben procedere,

Ma ancora sai benissimo

Che chi ama teme e dubita.


Mantina

S’hai dubbio ch’io sia mobile,

E di cervello instabile,

Va’ per i tuoi negotij,

Né far qui tanti prologhi.


Giorgetto

Mantina, non mi fuggere,

E non andare in collera,

Ch’Amor è un crudo vermine,

Qual rode di continuo.


Mantina

Horsù, non più parabole,

Se non ti fidi, lassami.

Perch’altri non mi mancano,

Pur ch’io volessi attendere.


Giorgetto

Ahimè, che quest’è un folgore,

Che ‘l cor mi passa e lacera,

Non più, non più, che chiamomi

Pentito. Ahimè, perdonami!


Mantina

Non far dunque più chiacchiere,

E quanto pria risolviti,

E se non hai buon animo,

Guardati dal promettere.


Giorgetto

Se per mia trascuraggine

Ho detto di superfluo,

Ti prego esser placabile,

Che sai, ch’io son tuo suddito.


Mantina

Hor va’, dunque, e finiscila,

Né star qui a far il semplice,

Ch’io ti son costantissima,

E già lo puoi comprendere.


Giorgetto

Horsù, vado a decidere

Tutte le nostre clausule,

E s’in ciò più ti sindico,

De la tua gratia privami.


Mantina

Va’ in pace, che propitio

Ogn’hor ti sia cupidine,

Che qua, tutta festevole,

Con buona nuova aspettoti.


IL FINE