INVITO

GENERALE

con l'ordine che hanno da tenere

tutti i curiosi, per veder

segare la vecchia;


Qual si farà in Giovedì su'l merca-

to, a hore 18 in circa, di questo

mese del presente anno.

Su su su, chi vuol venire

A veder segar la vecchia,

Prestamente s'apparecchia

Al teatro comparire.

Su su su, chi vuol venire.


Giovedì, sonato nona,

Si farà la bella festa,

Ch'altra mai fu come questa

Né mai fia per l'avvenire.

Su su su, chi vuol venire.


Cento vecchie hanno trovate,

Grime, magre e mal condutte,

Stomacose, rancie e brutte,

Che più a nulla puon servire,

Su su su, chi vuol venire.


Ed han posti i nomi loro

Tutti quanti dentro un vaso

E, cavatone uno a caso,

Ch'in tal fatto habbi a supplire.

Su su su, chi vuol venire.


Ed è fuor venuto a sorte

Una vecchia rabbiosa

Raffreddata e catarrosa,

Che non fa se non tossire.

Su su su, chi vuol venire.


Questa ha gli occhi scarpellati,

E non tiene un dente in bocca,

Né adoprar può fuso o rocca,

Ma si gratta o sta a dormire.

Su su su, chi vuol venire.


Novant'anni ella si trova,

Anche a i cento si avvicina,

E rassembra una gabrina

Alla faccia ed al vestire.

Su su su, chi vuol venire.


Questa dunque sia portata

Con trionfi su 'l mercato,

E su 'l palco, al modo usato,

Con la sega han da partire.

Su su su, chi vuol venire.


Già parato è il tribunale,

E le cose convenienti

Al bisogno, e gl'instromenti

Che la vecchia han da spedire.

Su su su, chi vuol venire.


Onde a suon di campanacci

Di paiuoli e di padelle

Di boccali e di scudelle

Tutto il popol s'ha da unire.

Su su su, chi vuol venire.


E con paglia e con fascine

Con granate e mozziconi

Allumar s'hanno i cantoni,

Per la festa più arricchire.

Su su su, chi vuol venire.


Due facchin, forti di schina

O bastagi di gabella

Segaran la meschinella

E per premio havran tre lire.

Su su su, chi vuol venire.


Di più havran per sua mercede

Di faverta sei scudelle,

E una conca di frittelle

Da potersi ben empire.

Su su su, chi vuol venire.


Hor, chi vuol veder la festa

Si raguni, come ho detto,

Su'l mercato, al luogo eletto

Ove il fatto ha da seguire.

Su su su, chi vuol venire.


Ma perché la molta calca

Suol levar la vita spesso,

E chi ben non è d'appresso

Non può il tutto ben scoprire.

Su su su, chi vuol venire.


Ciaschedun porti una scala,

Da poter poggiare al muro,

Che sarà più che sicuro

Ch'altri no'l potrà impedire.

Su su su, chi vuol venire.


E s'invitan sopra il tutto

De i fornari li garzoni,

De i magnani e marangoni,

Per la festa ben compire.

Su su su, chi vuol venire.


E color che non han visto

Mai tal cosa a' giorni suoi,

Venghin tutti, perché poi

Ad ogn'un la sapran dire.

Su su su, chi vuol venire.


E tal segno portaranno

Di tal fatto e tal memoria,

Che, contando tal historia,

Tutto il mondo ha da stupire.

Su su su, chi vuol venire.


Tosto poi che sia finito

De la festa il bel sollazzo,

Ciascheduno un castagnazzo

Ha d'haver nel suo partire.

Su su su, chi vuol venire.


Venghi dunque al bel trionfo

Ogni sorte di persone,

E colui ch'è più minchione

Più d'ogn'un s'ha da servire.

Su su su, chi vuol venire.


E si torna a replicare

Che ciascun venghi a buon'hora,

Per pigliarsi un luoco a hora,

Né voler stare a dormire.

Su su su, chi vuol venire.


E però venir bisogna

Come l'alba s'avvicina,

Che non sia mezza mattina,

Che ogni loco s'ha da empire.

Su su su, chi vuol venire.


Questo dico a' forestieri,

Perché quei de la cittade

Sanno ciò che far accade

Né s'han questi ad istruire.

Su su su, chi vuol venire.


Ma si dice sol per quelli

Che veduto ciò non hanno,

Che di risa creparanno,

Pria che s'habbi da fornire.

Su su su, chi vuol venire.


E portar gli raccordo anche

Una scala, banca o scanno,

Che se in alto ben non vanno

Non potran veder né udire.

Su su su, chi vuol venire.


Hor, venite allegramente

Se volete haver sollazzo,

Che s'ha a far un tal schiamazzo

Che più d'un s'ha da chiarire.

Su su su, chi vuol venire.


Qui finisco, e vi raccordo

Che al venir non siate pegri,

Che la scuola de gli allegri

Questa festa fa bandire.

Su su su, chi vuol venire.


IL FINE