TRAMUTATIONE

DI, E' TANTO TEMPO HORMAI

AMANTE

E' tanto tempo hormai,

Oh, mia gentil Marina,

Che pascendo mi vai

La sera, la mattina,

Di ciancie, fole,

E chiacchiare, e novelle

Di baie, e bagatelle

Di vento, nebbia e fumo,

Ed io meschin in fuoco

Mi consumo.


AMATA

Più volte te l'ho detto,

E te lo torno a dir,

Oh, caro mio Giorgetto,

Che tu attendi a servir,

Che se tu patiente

Sarai in questo amore,

In breve il frutto e 'l fiore

Corrai del mio bell'orto,

E la tua nave condurrai in porto.


AMANTE

Ahimè che più non posso

Soffrir tormento tale,

Ch'amor mi tien percosso

Più ogn'or col fiero strale,

Che se sta fiata

Non son da te soccorso,

Io vada a tutto corso

In braccio de la morte,

Qual per me lassoro aperte ha già le porte.


AMATA

Come vuoi tu ch'io facci

A trarti tanto ardor,

Se con grida e minacci

I miei parenti ogn'hor

Mi van bravando,

Che s'io mi fo al balcone

Opraranno un bastone,

E forsi anco un pugnale,

E tu sarai cagion di tanto male.


AMANTE

Non dubitar di questo,

Ch'io sarò in tua difesa,

E con la spada presto

A chi vuol farti offesa

Darò la morte,

Se fosser cinquecento

Fammi poi tal contento,

E non haver paura,

Che questa man ti farà star sicura.


AMATA

So che fai di gran prove,

Quando non vi è nessuno,

Ma s'a forte si muove

Contro di te qualch'uno,

Tu te la cogli

E giochi di calcagna,

Come per la campagna

La lepre umiletta

Che fuggendo da can s'asconde in fretta.


AMANTE

Hai torto a dir tal cosa,

Che pur hai visto tante

Prove meravigliose

E quante gente e quante

Ho tratto a terra,

Che già per tutto il mondo

La fama gira a tondo

De la mia gran bravura,

Che fino il turco teme ed ha paura.


AMATA

So quanto pesa e vale

Il braccio tuo possente,

Quando levi il boccale

E bevi allegramente,

E le stoccate

Roversi e stramazzoni

Che a galline e capponi

Trai quando a una tola

Coi tuoi compagni stai a darti in gola.


AMANTE

Deh, perché quivi adesso

Non viene il fiero Orlando,

Con Rodomonte appresso?

Che col mio forte brando

In tua presenza,

Vorrei fargli in polpette

E trargli tutti in fette

In pezzi ed in bocconi,

E tigri squarcerei, orsi e leoni.


AMATA

Horsù, non bravar tanto,

Perché ci conosciamo,

Ma veniamo a qual tanto

Ch'insieme a far habbiamo,

Che qui non vanno

Bravure di tal sorte,

Se mi vuoi per consorte

Vammi, fa dimandare,

Ch'in altro forma non posso amare.


AMANTE

Horsù, famme palese

Che modo ho da tenir,

Perché le fiamme accese

Più non posso soffrir,

E un'hora parmi

Mill'anni di venire,

A sfogar quel desire

Che sì m'ingombra il petto

Ch'altro non bramo, che 'l tuo vago aspetto.


AMATA

Se per dritta strada

Cerchi il mio amore fruire

Non star più quivi a bada (?)

Ma con piacevol dire

Trova mio padre

E falli noto il tutto,

Che ne trarrai il construtto

E haverai il tuo giusto intento

Che d'esser tua, non d'altri, è intendimento.


AMANTE

Io son pronto e parato

A far quel che tu vuoi,

Ma se a sorte negato

Mi vien dal padre poi

Quel ch'io domando,

E che da sé mi scacci,

Vuoi tu poi ch'io l'ammazzi

E ch'io ti meni via?

Dimmi quel ch'io ho da far, anima mia.


AMATA

Va' pur sicuramente,

Né haver di ciò timor,

Perché so veramente

Che mio padre è d'humor

Di maritarmi,

E s'il primo sarai

A chiedermi, m'harrai,

Ma non far il bravazzo,

Che spedito saresti per un matto.


AMANTE

Hor vado, vita mia,

A far quanto m'hai detto,

E s'avvien che tu sia

Mia sposa, ti prometto

Farti portare

Ventagli, e giebellini,

Gioie, perle e rubini,

Ed oro e seta fina,

Che parerai fra l'altre una regina.


AMATA

Horsù, non più parole,

Va' far quel c'hai da fare,

Perché batter si vuole

Il ferro a tutto andare,

Mentre gl'è caldo,

Che s'affreddar lo lassi,

Perderai poi i passi

E nulla non harrai

E delle tue pazzie t'accorgerai.


AMANTE

Se interceder mai posso

Quel viso delicato,

Vo far un pasto grosso,

A tutto il parentado,

E tener conte

Bandita, e canti e suoni

E comici e buffoni,

Ed altri belli humori,

Per dar compita gioia a nostri amori.


AMATA

Quando m'havrai a canto

Dio sa s'haverò del pane,

Però sta cheto in tanto,

Né dir pazzie sì strane,

Ch'il tempo passa,

Né si conclude niente,

E tu, che da la gente

Sei visto, parla meco

Per qualche mal parrà che stia qui teco.


AMATO

Ahi lasso, che partire

Non posso, anima mia,

Che mi sento ferire

Il petto di doglia ria,

E andar bisogna,

E pur restar vorrei,

Perché i contenti miei

Regnan nel tuo bel viso,

In cui mirando, miro un bel narciso.


AMATA

Horsù, bisogna ch'io

Chiuda questo balcone,

Poi che andarti con Dio

Non vuoi, e le persone

Che vedon gl'atti,

I gesti e i scimitoni

Che farai per i cantoni,

Ridon di simil fatto,

E tengon me per frasca e te per matto.


AMANTE

Ohimè, non mi fuggire.

Odi una parolina

Sol che ti vo' dire,

Torna, cara mammina,

Alla finestra,

Non mi lassar qui solo,

Perché la pena e 'l duolo

C'ho per te, vita mia,

Mi fa morir d'affanno e gelosia.


AMATA

Dì, presto, e non mi far

Più star qui a perder tempo,

Perché potrìa arrivare

Mio padre in questo tempo,

O mio fratello

E con un buon bastone

Scossarmi il pelliccione,

Ed insegnarmi a stare

Alla finestra a farmi vagheggiare.


AMANTE

Horsù, mi vo' partire,

resta, speranza mia,

Né altro ti vo' dire,

Se non ch'ogn'hor ti sia

Raccomandato

Il tuo fedel Giorgietto,

E che dentro del petto

Port' il suo cuor scolpito,

Che fra tre giorni havrai

L'anello in dito.


AMATA

Va' in pace, e amor ti sia

Propitio in fatto tale,

E se 'l tuo cuor desìa

Haver qualche signale dell'amor mio

Prendi questo mazzetto,

Ch'io mi levo dal petto,

Di vaghi fior contesto,

E se vuoi frutti, va', procaccia il resto.


AMANTE

Oh, benedetto sia

Quella leggiadra mano

Che con tal cortesia

Un don così soprano

Hoggi m'ha fatto,

Per chiaro e vero segno

Che del suo amor son degno,

E che del mio servire

Dopo i bei fiori, frutti han da venire.


AMATA

Hor che sei chiaro in tutto

De la mia pura fede,

Se voi dolce construtto

Haver, affretta il piede

Né star più quivi

A far il chiacchiarone,

Che serrar vo' il balcone,

Ch'io vedo venir gente,

Va' tu in un tratto a far' il rimanente.


AMANTE

Hor me ne vado, a Dio,

Amor, deh, dammi vita,

Haver quel ch'io desìo

Che se da te gradita

Fia sì bell'opra,

Con tue soavi tempre

Io ti prometto sempre

Esserti servo fido,

E tuo nome esaltar per ogni lido.


IL FINE