IL VERO

e pretioso tesoro

DI

SANITA'

nel quale si contengono secreti mi-

rabilissimi e stupendi per sanare

quanti mali possono venire alle

persone, e stroppiare quanti

sani si trovano al

mondo.

Alla gotta

Recipe


Succo di ciavatta,

Un villan quando si gratta,

Radice di cicuta,

Una vecchia barbuta,

Herba stella,

Un mulo con la sella,

Cassia in canna,

Un piè d'una scranna,

Sangue di capretto,

L'arca di Macometto,

Glarico col seme

E fondi tutte insieme

Le soprascritte cose,

Poi fa' por le ventose

Al povero ammalato,

E tienlo bastonato

Con una stanga, fin ch'ella sia rotta,

Che questo è il ver rimedio per la gotta.


Alla doglia di testa

Recipe


Tre graspi d'uva,

Il becco d'una grua,

Schiuma di boccale,

Quattro zenzale,

Pillole di sapone,

Grasso di montone,

Calcina viva,

Un fosso senza riva,

Songia caprina,

E dandogli la mattina

A ber questo decotto,

E se così di botto

Non si sanasse a sorte,

Piglia un ferr' lungo e forte

E passali la testa da ogni lato,

Che in men d'un'hora te lo do spacciato.


ALLA ROGNA

Recipe


Polve di galla,

I zoni con la palla,

Garofol pesto,

Tre topi con l'agresto,

Dragontea,

Un arbor da galea,

Un sette e un asso,

Un tenor con il basso,

E fanne un'untione,

Con brodo di sardone,

Poi ongi il paziente

Attorno gentilmente,

Ma fa' che 'l non si mova,

E se questo non giova

Vallo sotterra vivo nella sabbia,

Che più non averà rogna né scabbia.


AL MAL DI FLUSSO

Recipe


Latte di capra bianca,

Tre tavole e una banca,

Poleggiolo,

Salto di capriolo,

Cannella,

Lusore di padella,

Pissa di cagna,

Un guerzo di Romagna,

Lardo di mosca,

Una civetta losca,

Un pezzo di coltura,

E fiat una cura,

E ponile nel podice di sotto,

Che 'l mal del fusso cessarà di botto.


AL CATARRO

Recipe


Budelle d'un stitico,

Tremor d'un paralitico,

Lingua bovina,

La forca e la berlina,

Le punte di due stocchi,

Il matto de' tarocchi,

Foglie di fico,

Promessa d'amico,

Songia di sorbo,

Il bussolo d'un orbo,

L'osse d'un herborario,

E fanne elettuario,

E danne al catarroso,

Ch'ei trovarà riposo,

E se con tal ricetta

Non si risana e netta,

Fagli passar sopra la panza d'un carro,

Che così guarirà di quel catarro.


ALLA SCIATICA

Recipe


Songia di cervo,

Il salario d'un servo,

E foglie d'ortica,

Una carrozza antica,

Un matarazzo,

E passa per sedazzo

Queste cose suddette,

Poi metti le manette

Al povero paziente,

E fallo star' pendente

Co' piedi in alto a una pianta salvatica,

Che così guarirà dalla sciatica.


ALLA TIGNA

Recipe


Acqua calda,

Un colar con la salda,

Tre buchi di grattugia,

Il Studio di Perugia,

Suon di campana,

Il canto d'una rana,

E fa' disfare il tutto,

Poi tragli sopra un rutto,

Che 'l sarà più odoroso,

Poi ongi quel tignoso

Dove si trova infetto,

E se l'onto suddetto

Non fosse sufficiente

A far intieramente

Quanto t'ho raccontato,

Fallo star sotterrato

Col capo quindic' anni in una vigna,

Né dubitar che su vi resti tigna.


ALLA MILZA

Recipe


Mel rosato,

Orina d'opilato,

Quattro ancinelli,

Due grimaldelli,

Fiel di luserta,

Una borsa aperta,

Cuor di testuggine,

Punta d'ancudine,

Brodo di cappe,

Sudor di chiappe,

Orzo e mentastro,

E fa' un empiastro

E mettil da quel lato

Dove li manca il fiato,

E per guarirlo affatto dalla milza,

Piglia una lancia o spiedo, e vallo infilza.


AL DOLOR DI FIANCO

Recipe


Occhio di grillo,

Suon di barillo,

Rasa di pino,

Sterco colombino,

Odor di pan fresco,

Il fiasco d'un todesco,

Due libbre di stoppa,

Una mazza su la coppa,

Farina di riso,

Un sasso sul viso,

Sevo di cavo bianco

Ed ungel sotto un fianco,

E s'avvien che 'l suol v'esca,

E che far ciò non v'incresca,

Aprigli il ventre ed empil di letame,

Che se 'l mangia, mai più son un infame.


AL SPASIMO

Recipe


Acqua di cisterna,

Lume di lanterna,

Oglio di balena,

Canto di sirena,

Un manico di secchia,

La scuffia d'una vecchia,

Quattro filiere,

Due cianciere

E falle in polve.

Se ciò non risolve

Intieramente,

Fa' il paziente

Porre a sedere,

Poi dalli da bere

Tre o quattro libbre di piombo disfatto,

Che così il spasmo passerà in un tratto.


ALLA QUARTANA

Recipe


Tif tof d'artigliaria,

Quattro can di beccaria,

Succo di pan porcino,

La forza d'un facchino,

Farina di castagne,

Brodo di lasagne,

Cinque sternuti,

E pestali minuti,

E dagli all'ammalato,

Con vino incapellato,

E se non giova questa,

Fagli dar su la testa

Con un mazzo da palla di dogana,

Che tosto guarirà dalla quartana.


ALL'OPILATIONE

Recipe


Milza di lumaca,

Un asino quando caca,

Con pezze e cera nuova,

Aspetta poi che piova,

E piglia una vessica,

Con ova di formica,

E mettila in un forno,

Poi tralla per un corno,

Così bollente in gola all'opilato

Che se 'l non crepa, io voglio esser squartato.


AL MAL DI COSTA

Recipe


Penne di tordo,

Un matto ed un balordo,

Foglie di fava,

Una barca da Pava,

Un braghè all'antica,

Con ova di formica,

Il naso d'un hebreo,

Un sordo raguseo,

E fa' una decotione

E ponela sul polmone,

Al povero languente,

Distesa gentilmente,

Sopra d'un panno giallo,

Poi, legal su un cavallo,

E fallo correr due mesi o tre alla posta,

Che così guarirà dal mal di costa.


AL MAL MAZZUCCO

Recipe


Una carrozza,

Un bricco quando cozza,

Salcizza comuna,

Il far della luna,

Lardo di ragno,

Tela e fustagno,

Quattro marmotta,

Un asino che trotta,

Succo di menta,

Un fuso con polenta,

E con tasso barbasso

Poi dalli con un sasso

Di dietro alla gnucca,

E rompesi la zucca,

Che, se in due pezzi li rompi la testa,

Mai più il mazzucco li darà molesta.


AL MAL DEL FEGATO

Recipe


Un ravanello,

Ale di pipistrello,

Teste di sardoni,

Sonno di poltroni,

Due penne di corbo,

Un legno di sorbo,

E mescola ogni cosa

Con acqua di bugosa,

Poi aprili la pancia

Col ferro d'una lancia,

E tra' il fegato fuora,

Ma che l'interiora

Non siano danneggiate,

Ma con spongie bagnate

Sian rinfrescate spesso,

Poi vattene con esso

A un'olla da bucato,

E come l'hai lavato

Mettilo al sole, e fallo star' un anno

Che 'l fegato mai più gli farà danno.


ALLA RIPRENSIONE

Recipe


Occhi di gatto,

Capel di matto,

Un tordo e un piatto,

Un vecchio rifatto,

La copia d'un contratto,

Poi, piglia un pignatto

Di vetro disfatto,

E colla in un buratto

Tutte le cose a un tratto,

Poi prendi ratto ratto,

Che non paia tuo fatto,

Colui che par ritratto,

E fallo star su le bragie un'hora steso,

Che tosto guarirà, s'egli è ripreso.


IL FINE







Testo trascritto da: Il vero, e pretioso Tesoro di sanità, Nel quale si contengono Secreti mirabilissimi, e stupendi per sanare quanti mali possono venire alle Persone, e stroppiare quanti sani si trovano al Mondo. In Bologna, per Constantino Pisarri sotto le Scuole all'insegna di S. Michele, s.d., BAB